Spesso molti clienti questo concetto tendono a non comprenderlo in modo corretto, oppure più semplicemente viene dimenticato.
Girava tempo fa su Facebook un meme nel quale si vedeva come un Cliente desse maggiore fiducia ad altre categorie a differenza di un Freelance.
Molta fiducia a un Meccanico lasciando le chiavi della macchina, a un Idraulico lasciando le chiavi di casa, e infine la BabySitter pagandola e lasciando case e figli.
Il povero Freelance invece? In questo caso era un Designer.
Ti dico io come fare il logo, ti dico come devi fare la home page, secondo me è meglio la musica di Gigi D’Alessio come sotto fondo e una bella bandiera GIF dell’Italia.
Ma ti sei mai chiesti perchè capita questo?
Io un’idea me la sono fatta, semplicemente il Cliente in questione, spesso non conosce cosa vuole effettivamnte e non ha la minima idea di come e che tipo di attività verranno svolte.
Questo genera in lui poca fiducia, oltre una scarsa conoscenza sul professionista.
Devo aggiustare la macchina, più o meno so come è fatta l’auto e so che un meccanico dovrà usare qualche attrezzo, forse il ponte e una chiave inglese, aprire quello, chiudere laggiù e cambiare quel pezzo.
Devo creare un sito web, più o meno ho visto qualcosa in giro, il designer dovrà… ehmm… ehem da dove si parte?
In questo caso riprendendo l’esempio del Designer, ma si potrebbe fare anche con altre professioni digital, credo sia questa la confusione che si genere e di cosneguenza la poca fiducia.
Purtroppo è una sensazione che non sparirà da oggi al domani, in quanto non tutti hanno le stesse competenze. Se tu chiami un Idraulico non metti voce in capito, ti fa il lavoro e paghi. Se tu chiami un Designer, visto che il lavoro si può fare in X modi ci sarà sempre qualcuno che metterà voce in capitolo.
Una delle soluzioni è mettere in chiaro chi è il professionista e chi il cliente, inolte che se sono stato ingaggiato e inolte pagato (si spera) siamo noi a decidere cosa sia meglio o peggio per la comunicazione del cliente.
In ogni caso come scrivevo sul blog, è sempre bene dimostrare al cliente che sta sbagliando in modo diplomatico con delle prove tangibili, casi di studio o effettivamente un risultato non performante rispetto alla concorrenza.
Inoltre può tornare molto utile condividere con il cliente, con termini e parole semplici, la nostra metodologia di lavoro, con tempi e attività che dovremo seguire.
Le mie righe sicuramente non faranno rinsavire quella tipologia di clienti, ma mi auguro che nel tempo verrà dedicata molta più fiducia di quella che si ripone ad oggi.