di Giuliano Ambrosio

Il bello è che il “No” sono stato io a dirlo.

Il mio primo vero cliente, subito dopo un corso che stavo seguendo in comunicazione web e design, è stato un piccolo/medio concessionario d’auto.

In quel primo incontro rivedo tutta l’inesperienza che poteva avere un ragazzo di 20 anni, con la sua ritenuta d’acconto, dopo un corso formativo appena ultimato.

In quel periodo, parliamo di fine 2007, i CMS e l’open source era ancora qualcosa di sconosciuto per me quindi la totalità dei progetti bisognava farlo da zero con tanto di pagine di amministrazione.

Una volta fatto un breve brief con questo cliente, avevo in mano tutti i dettagli e l’esigenze di cui avevano bisogno.

Non avevo richiesto un primo acconto. Non avevo un contratto scritto. Avevo finito il lavoro in 2 settimane. Avevo proposto al terzo incontro il progetto finito e funzionante.

Quasi tutto quello che potevo sbagliare l’avevo fatto.

Il progetto consisteva nel sito ufficiale del concessionario, con inserimento scheda auto, ricerca interna per filtri, dettagli auto, foto e prenotazione incontro per visione online.

Un bel progetto abbastanza corposo da realizzare per un ragazzo di 20 anni senza nessun tipo di CMS o agevolazioni.

Il tutto era stato realizzato a mano, integrando un database e usando diverse interrogazioni nel DB con le famose query di PHP MyAdmin.

Ovviamente quando proposi il progetto finito con tutte le richieste che mi avevano segnalato erano rimasti basiti per la velocità, funzionalità e professionalità che forse non avevano percepito all’inizio.

Una volta fatto vedere ip progetto si inizió a parlare di prezzo. Grande errore.

Non si quota mai un progetto alla fine della sua realizzazione, soprattutto a clienti che non hanno la minima idea di cosa vuole dire lavorare sul web.

Qui iniziarono aneddoti e sfortunati incontri con designer malfidati con i quali per lo stesso progetto persero doversi soldi.

Ti risparmio la triste storia. Per me avevano solo 300€.

Dovevo prendere una decisione, davanti me il titolare, la figlia e un amico di quest’ultima.

La mia idea era 5 volte quello che mi avevano proposto, molti al posto di quel ragazzo di 20 anni senza alcuna esperienza e clienti all’attivo avrebbero accettato la loro proposta e rimasti entusiasti della prima esperienza.

Gli dissi: “No Grazie”. Il mio lavoro non può essere svenduto in questo modo.

Presi il tutto e me ne andai. Tra i tanti errori almeno non avevo fatto quello di lasciare tutto il lavoro finito.

Sicuramente avevo sbagliato tutto, forse preso dal grande entusiasmo del primo cliente, ma la mia ultima scelta fu un’ottima lezione di vita.